Dopo aver parlato di cos’è una moodboard e di quanto sia importante per il tuo lavoro saperla usare ho pensato che fosse importante darti 8 consigli utili per creare una moodboard che funzioni veramente. Oggi la seconda parte della guida dedicata alle moodboard. Partiamo?

Ok, cosa vuol dire “Che funzioni veramente“?

8 Consigli per creare una moodboard che funziona

É molto semplice, quando devi lavorare ad un progetto con più persone si sfornano tante idee e spesso queste idee quando non vengono segnalate con un esempio pratico si disperdono nel nulla… come granelli di sabbia nel deserto. Le parole potrebbero non bastare, tu e il tuo team potreste perdervi un’idea geniale per strada solo perchè non vi siete spiegati bene tra di voi.

Peggio ancora succede se con il tuo cliente tenti di presentare il lavoro che hai svolto solo a parole senza avere un supporto visivo da mostrare, spesso si fallisce miseramente quando si cerca di tradurre a parole un concetto di design.

Niente paura, una moodboard serve proprio a semplificarti il lavoro e procedere diretto verso il successo, per questo semplice motivo voglio darti 8 consigli per presentare il tuo lavoro nella maniera più efficace possibile.

 

1. Crea una moodboard solo per te


Nella prima fase del tuo lavoro, quando hai incontrato il tuo cliente e hai raccolto le sue richieste, la tua prima mossa è di cercare una “quaglia”. In sostanza devi tradurre le riflessioni in prodotto fisico, raccogliere le idee e iniziare a capire che direzione deve prendere il progetto. In questa fare sei TU che devi farti un’idea del progetto e devi collezionare foto, font, disegni, tessuti, qualsiasi cosa che possa essere utile per chiarirti le idee ed evitare che tu perda tempo.

Per questo motivo è fondamentale che crei una moodboard solo per te. Non ha importanza se poi non la utilizzi, non ha importanza se gli elementi non sono collegati tra di loro. In qualsiasi momento puoi cambiare la tua visione del progetto e il mio consiglio è quello di creare tante moodboard, tutte diverse tra loro e riflettere su quale di queste puntare i tuoi sforzi.

 

2. Focalizzati sul progetto: fai delle ricerche


E aggiungo, utilizza un pò di psicologia spicciola. Alcuni elementi che compongono la tua moodboard fanno una grande differenza quando esponi il progetto e per fare in modo che la tavola sia efficace e piaccia subito al cliente è necessario che ti focalizzi sul soggetto e cerchi di semplificare il più possibile. Uno di questi elementi è il colore.

Ok Vale, ma che centra la psicologia spicciola? Un esempio veloce: se il tuo cliente vende case in periferia a Milano, non ha senso che utilizzi un colore come il giallo per sviluppare il materiale promozionale. Cosa centra il giallo con una palazzina di 3 piani che, per colpa dell’ufficio urbanistico, è di color grigio-topo? Nulla. Non centra nulla.

Hai mai sentito parlare della psicologia del colore?

In psicologia i colori hanno un significato ben preciso e possono influenzare il nostro umore e anche le nostre scelte. Guarda l’infografica che ti posto qui sotto in corrispondenza del colore giallo (uno qualsiasi va bene) e dimmi se non ti sembra che il colore centri poco con la famosa palazzina grigio-topo. É necessario che tu faccia delle ricerche sul prodotto e che nella tua proposta tu includa qualcosa che porta un vero beneficio al prodotto.

8 Consigli per creare una moodboard che funziona

 

3. Fatti aiutare


Lavorare da soli è bello, a me piace, ma ha evidentemente un limite che si esprime nella definizione stessa: si lavora da soli. Non hai nessuno che influisce positivamente sul progetto condividendo idee e suggerimenti, nessuno ti da un parere e magari ti aiuta a risolvere un problema. Cosa fare in questo caso?

La cosa più semplice è chiedere aiuto a chi ti circonda, e se non sono “del settore” non ha molta importanza, ma è fondamentale che siano il più possibile obbiettivi nell’esposizione del loro giudizio e delle eventuali critiche e, soprattutto è importante che ti offrano un punto di vista diverso dal tuo.

Credimi, un punto di vista diverso è un regalo inestimabile! Quando ti sarai incartato nelle tue idee e non saprai come uscirne, un amico che ti offre un diverso punto di vista, ti consente di respirare e di allontanarti dalla tua ossessione, a quel punto puoi ripensare al lavoro come non hai fatto prima.

Naturalmente scegli bene a chi chiedere: qualcuno che possegga un’innato senso estetico anche se fa il macellaio, oppure chi sai già che è attento a quella tematica perchè rientra nei sui interessi personali.

 

4. Spiega cos’è una moodboard 


Questo è un mega-consiglio. Nel 90% dei casi il tuo cliente non ha la più pallida idea di come tu arriverai a produrre il servizio per cui ti sta pagando. Per lui/lei è magia… fa tutto il computer e tu al massimo ti limiti a fare dei “disegnini“. Questa è una cosa che devi capire subito e tenerla a mente per tutta la vita.

Considera che: il solo fatto che tu sappia come si fa un lavoro non vuol dire che tutti abbiano il tuo stesso livello di conoscenza sull’argomento, a prescindere che si parli di prodotti editoriali, alta sartoria, siti web o altro ancora.

É fondamentale che tu spieghi (entro i limiti del possibile) le fasi del tuo lavoro cercando di cogliere le possibili difficoltà che può avere il tuo cliente nel comprendere di cosa stai parlando. In alcuni casi può essere utile mettere nero su bianco la spiegazione delle tue scelte in modo che, quando il cliente andrà a riguardare il progetto potrà sempre capire a cosa fanno riferimento gli elementi che hai incluso. Guarda questo esempio realizzato da Fernando Cardo e ti farai un’idea di cosa intendo.

8 Consigli per creare una moodboard che funziona

Una moodboard è un prodotto che serve a te quanto al cliente, non perdere l’occasione di creare un prodotto fantastico perchè non ti sei spiegato!

Se non ti spieghi subito rischi che una moodboard non venga capita e che il cliente ti dica in malo modo: “Vabbè cosa sono quelle robe lì, messe così alla rinfusa… non capisco perchè non hai già fatto il lavoro invece di fare ‘sta roba qua…!!!“. Così finisce che ti rotolano i sentimenti. Evita.

 

5. Gioca tutte le tue carte


Se ad esempio stai progettando il restyle di un sito web considera di inserire nella tua moodboard tutti gli elementi che servono a definire la tua idea di sito web, non tralasciare dei particolari come ad esempio le icone dei social perchè in quel momento non ti sembrano utili. Inserisci un esempio di come vuoi che siano disegnate e che colori devono avere.

Durante la fase di revisione avrai la possibilità di discutere di eventuali cambiamenti ed evitare di essere tormentato nei giorni successivi via mail o al telefono per ogni singolo pixel che cambi.

In una moodboard per un sito web inserisci esempi per: font, colori, icone, menu, esempi di fotografie, versione responsive e altro ancora che possa aiutarti come nell’esempio di Sarah Albinda che vedi qui sotto.

8 Consigli per creare una moodboard che funziona

 

6. Stesso progetto più moodboard


Realizza più moodboard riguardo ad un solo progetto, datti più possibilità di successo con il cliente. Se sei indeciso tu, sulla diezione da intraprendere, figurati quanto può esserlo il tuo cliente che (come detto sopra) ne capisce meno di te.

Dai più interpretazioni alla tua idea e permetti al cliente di scegliere cosa somiglia di più alla sua idea di prodotto. Più proposte ti danno anche dei vantaggi:

  1. Professionalità: vieni percepito come professionale perchè stai facendo un lavoro completo per il cliente che si sente a suo agio a lavorare con chi è disposto a cercare la soluzione migliore per il suo business;
  2. Flessibilità: dimostri di essere un professionista che non si lascia spaventare dai cambiamenti e che, anzi cerca di offrire un punto di vista alternativo che si può discutere.

 

7. Uniforma il tuo stile


Tenendo sempre a mente che stai presentando una moodboard ad una persona che non ne capisce molto, cerca di essere più chiaro possibile e evita di lasciare spazio a fraintendimenti di vario genere. Se stai progettando un sito web (sempre quello di prima) inserisci nella moodboard tutti gli elementi coordinati tra loro.

Esempio: hai scelto di progettare con lo stile “flat”? Perfetto, allora evita mettere un’esempio di galleria con effetto di profondità che c’entra molto poco. Lo stile che vuoi proporre risponde alla filosofia del “Less is more”? Ottimo, quindi evita di inserire elementi grafici che non corrispondono a quel tipo di design, inserire a caso righe di 2px; dotted; tra il menu e la gallery in home page non è la soluzione migliore anche se ti sembra che potrebbero starci.

Guarda l’esempio che Jonas Hermann ha realizzato per il suo nuovo portfolio, tutti gli gli elementi sono coordinati, i colori ritornano in ogni parte grafica e anche nella palette delle fotografie.

8 Consigli per creare una moodboard che funziona

Anche l’esempio realizzato da Studio—JQ per l’app LIVING, in questo caso si sono concentrati sulla palette di colori e sul design delle icone, tutti gli elementi suggeriscono l’idea dell’esplorazione.

8 Consigli per creare una moodboard che funziona

 

8. Non ti innamorare della tua moodboard


Ok, so che questa suona un po come una cosa strana ma ragiona su una cosa: se ti “attacchi” troppo ad un tuo progetto ancora in fase di revisione e il tuo cliente non lo apprezza finisce che la prendi sul personale e la tua salute mentale ne risente. Il risultato sarà che qualsiasi modifica ti vega richiesta la eseguirai di mala voglia cercando sempre il pelo nell’uovo pur di fare quello che vuoi tu.

Devi sempre ricordare che questo è un lavoro per cui qualcuno ti sta pagando per ottenere un certo risultato. Se il tuo cliente è tanto innamorato di un colore che tu ritieni profondamente inadatto (tipo: vecchio, fuori moda e che ricorda più un barattolo del caffè brasiliano anni 70 piuttosto che un brand moderno che vende servizi per il web) non andare in sbattimento!

Cerca di indagare le sue motivazioni e se del caso proponi un design che esalti quel particolare colore in chiave più adatta al suo business.


 

Anche questo articolo è finito, questa è la seconda parte dedicata alla realizzazione di una moodboard con i fiocchi che possa esserti utile a concludere il tuo lavoro nella maniera più veloce e organizzata. Presto leggerai la terza parte, nel frattempo se questi due articoli ti sono piaciuti condividili sui tuoi social preferiti aiutami a raggiungere più persone possibili.

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A proposito dell'autore

Valentina

Ciao sono Valentina art director, blogger e amante del tè. Mi piace scoprire cose nuove e amo la creatività sotto tutte le forme, cerco spunti creativi e risorse per il mio lavoro e sono convinta che anche tu sei così. Mi sbaglio?

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